Percorsi d'interesse

Arte contemporanea

San Casciano ha legato il suo nome anche a nomi ed opere di spicco nel panorama dell'arte contemporanea.

Ed è proprio questo felice connubio tra passato e presente, questo gioco di equilibri che fa del contrasto di visioni, della diversificazione dei linguaggi espressivi il suo punto di maggior forza, che caratterizza la particolare identità di tale realtà. Alcuni esempi:
•IL CERVO DI MARIO MERZ, che troneggia fiero dall'alto delle mura del borgo seguito da una progressione di numeri a neon, ciascuno dei quali ottenuto con la somma dei due precedenti, che si rifanno alla formula matematica di Fibonacci per indicare la proliferazione della vita biologica e del mondo naturale
•LE SCULTURE DI MAURO STACCIOLI, la prima situata al centro della rotonda posta all'ingresso nord della città (tre steli in acciaio corten, alti 15 metri, di grande impatto visivo), la seconda, posta in una radura prospiciente un meraviglioso paesaggio chiantigiano in prossimità della Torre di Luciana
•le tante opere disseminate sul territorio nell'ambito di TUSCIA ELECTA, rassegna d'arte contemporanea, promossa tra gli altri dal Comune di San Casciano, che opera su un possibile modello di ridefinizione del paesaggio e del tessuto urbano attraverso l'inserimento di lavori contemporanei nel territorio del Chianti, compreso tra le città di Firenze e Siena
•Anche alcuni spazi del parcheggio multipiano Stianti, costruito dove un tempo risiedevano le gloriose Grafiche Stianti, a due passi del centro storico, portano il segno dell'arte contemporanea con i colorati e vitali murales realizzati da giovani artisti.

 

Montepaldi

Fra alcune delle più suggestive colline di San Casciano, in località Montepaldi, si trova la sede distaccata della Facoltà di Agraria dell'Università degli Studi di Firenze.

L'edificio, oggi di proprietà dell'Università, appartenne a note famiglie fiorentine quali gli Acciaioli, i Medici, e da metà '600 fu patrimonio Corsini. Si estende su una superficie di oltre 320 ettari, costituita da vigneti, oliveti, seminativi e boschi che fanno da cornice alla costruzione medicea, posta sul crinale della collina degradante verso il fiume Pesa.

La villa, classico esempio di costruzione rinascimentale, è arricchita da un giardino che richiama la tipologia medievale dell'hortus conclusus e domina il piccolo insediamento rurale che comprende alcuni annessi, la fattoria, altri edifici e una chiesa.

A Montepaldi si svolgono alcuni corsi e attività didattiche della Facoltà di Agraria, con l'applicazione di tecniche sperimentali di viticoltura, enologia e sistemazioni paesaggistiche ed idraulico-agrarie. Vi ha sede anche un laboratorio di ricerca sull'olio.

Info: Via Montepaldi, 12 tel. 055 828190 - Fax 055 8229491

www.villamontepaldi.it

 

Tomba dell'arciere

La tomba etrusca fu scoperta accidentalmente durante i lavori agricoli nel 1978 e immediatamente fu eseguito lo scavo e il restauro da parte della Soprintendenza Acheologica. E' costituita da una sola camera perfettamente quadrata che Tomba dell'Arcieremisura mt. 5.30 di lato. Il dromos, il pavimento e le pareti della tomba sono costituiti da pietre di alberese provenienti dalle vicine colline di Campòli; gli stipiti, il pilastro centrale, gli architravi, tutta la copertura e la stele sono invece costituite da pietra arenaria non presente nel nostro territorio, ma caratteristica della Valle dell'Elsa. La grandezza di tali pietre e quindi il loro peso (fino ad 80 quintali) è impressionante e destano meraviglia le tecniche di trasporto e di costruzione in possesso degli etruschi già in periodo arcaico. La copertura, unica nel suo genere nella zona volterrana e fiorentina, era una pseudo-cupola sorretta da un grande pilastro centrale alto circa mt. 4.

Già in tempi antichi la tomba era stata violata e depredata; sono stati ritrovati soltanto frammenti di ceramica, di avorio, di bronzo ed una piccola fibula d'oro, rimasti miracolosamente sepolti negli interstizi delle pietre del pavimento. La tipologia degli oggetti rinvenuti ha fatto datare la tomba alla metà circa del VII sec. A.C., che si inquadra quindi tra le grandi costruzioni funerarie del periodo "orientalizzante" in Etruria. L'oro e l'avorio denotano altresì la ricchezza e la potenza della famiglia etrusca proprietaria di queste colline.

COME SI RAGGIUNGE: La tomba dell'Arciere si trova nei pressi della frazione di Montefiridolfi: da San Casciano, percorrendo la via Grevigiana in direzione Mercatale, seguire la segnaletica stradale per Montefiridolfi e, da qui, quelle specifiche Tomba Etrusca. Dalla via Cassia o dall'uscita Bargino della Superstrada Firenze-Siena seguire le indicazioni Montefiridolfi e Bibbione.

 

Osservatorio Torre di Luciana

La Torre di Luciana è situata lungo la strada provinciale in direzione di Greve in Chianti.

Dal 1992 la Società Sacci, gestore del cementificio, ha realizzato un osservatorio astronomico dandolo in concessione all'Università di Siena fino al 2003. Si tratta della ristrutturazione di un antico edificio di cui si hanno notizie fin dal IX secolo. Pare fosse un castello edificato dai Lodolingi e abitato nei secoli da vari proprietari.

Nel Medioevo avevano qui residenza estiva i Bardi; nel XVII secolo i Pitti lo ridussero alle attuali dimensioni trasformandolo in villa, in fattoria e infine in casa colonica.

Oggi, alla sommità della torre, dal lato di Valigondoli, il tetto si apre in una grande finestra per consentire al telescopio di scrutare il cielo. Torre Luciana è adesso utilizzata dal Comune di San Casciano Val di Pesa, che ha affidato la conduzione delle attività astronomiche all'Associazione Osservatorio Torre Luciana, nata dal gruppo di astrofili che frequentavano l'Osservatorio negli anni di gestione dell'Università di Siena.

L'Osservatorio organizza, generalmente quando la luna è nel primo quarto, serate di osservazione: alcune pubbliche e altre riservate agli astrofili. Info: www.torreluciana.it

 

Torre dell'acqua